Quando il corpo funziona al minimo: come riconoscere i RED nello sport

La sindrome RED-S negli sport di resistenza - di Janina Fandel

La carenza energetica relativa nello sport, abbreviata in REDs, si verifica quando l’organismo dispone di una quantità insufficiente di energia per un periodo prolungato. Ciò significa che l’energia assunta tramite cibo e bevande non è sufficiente a sostenere contemporaneamente l’allenamento, la vita quotidiana, il recupero e le funzioni corporee essenziali. La REDs non riguarda non solo gli atleti agonisti, ma può colpire in linea di principio chiunque si alleni intensamente e, nel farlo, assuma costantemente una quantità insufficiente di energia.

Inizialmente, il tema è stato descritto in relazione alla “triade dell’atleta femminile”, ovvero l’interazione tra abitudini alimentari, disturbi del ciclo mestruale e salute ossea. Oggi la sindrome RED viene intesa in senso più ampio, poiché non riguarda solo le donne, ma anche gli uomini e gli adolescenti, nonché, in linea di principio, tutti gli atleti e le atlete, qualora l’organismo disponga di un apporto energetico insufficiente per un periodo prolungato. Ciò può influire su molti aspetti, ad esempio l’equilibrio ormonale, il sistema immunitario, le ossa, le prestazioni, la digestione e la salute mentale.

Come riconoscere i RED

Il problema della sindrome da sovraccarico da esercizio fisico (RED) è che i sintomi spesso si manifestano gradualmente e vengono facilmente trascurati. Molti atleti, inizialmente, pensano allo stress, a una fase di allenamento particolarmente intensa o semplicemente al fatto di non essere “in forma” in quel momento. I segnali di allarme tipici sono stanchezza persistente, calo delle prestazioni, infezioni frequenti, tempi di recupero più lunghi, infortuni ricorrenti o fratture da stress, ovvero sottili fratture ossee causate da sollecitazioni ripetute.
Nelle donne, anche i disturbi del ciclo mestruale o l’assenza delle mestruazioni possono costituire un importante segnale d’allarme. Negli uomini, invece, si possono notare, ad esempio, una diminuzione della libido, spossatezza o un calo generale delle prestazioni. Spesso si aggiungono anche disturbi gastrointestinali, sensazione di freddo, irritabilità, problemi di concentrazione o sbalzi d’umore.

L'aspetto psicologico dei RED

La sindrome REDs non è solo un problema fisico. Anche l’aspetto psicologico gioca un ruolo importante. Possono essere particolarmente rilevanti il perfezionismo, una forte pressione a ottenere risultati, l’insoddisfazione per il proprio corpo, la paura di ingrassare, il controllo compulsivo dell’alimentazione e l’allenamento ossessivo. Spesso ne deriva un circolo vizioso: chi si mette sotto pressione rischia di mangiare troppo poco o di allenarsi troppo. Il corpo reagisce con stanchezza e calo delle prestazioni, il che a sua volta può aumentare la pressione a seguire una dieta ancora più rigida o ad allenarsi ancora di più. In questo modo, la sindrome REDs può autoalimentarsi e persistere nel tempo.

Cosa si dovrebbe osservare personalmente

Un primo test di autovalutazione può aiutare a individuare tempestivamente eventuali problemi:
• Mi sento stanco più spesso del solito?
• Le mie prestazioni stanno calando nonostante l’allenamento?
• Mi ammalo più spesso?
• Mi ci vuole più tempo per recuperare?
• Soffro più spesso di piccoli infortuni?
• Ho disturbi gastrointestinali o problemi di digestione?
• Sono irritabile, giù di morale o mentalmente esausto?
• I miei pensieri ruotano costantemente intorno al cibo, al peso o all’allenamento?
• Per le donne: il mio ciclo mestruale è cambiato o è assente?

Se diversi di questi sintomi si manifestano per settimane, è bene prenderli sul serio.

Cosa è quindi opportuno fare

La sindrome da RED non è un problema che si possa risolvere semplicemente con maggiore disciplina. È opportuno adottare un approccio olistico: alimentazione, allenamento, accertamenti medici e, se necessario, anche supporto psicologico vanno considerati nel loro insieme. Quanto prima si interviene, tanto più è possibile evitare conseguenze a lungo termine.
Un punto importante: molti medici o altri professionisti non conoscono ancora bene la sindrome REDs nella pratica quotidiana. Per questo è utile informarsi in prima persona sull’argomento e affrontarlo apertamente già durante il primo colloquio.

Conclusione

La sindrome da sovrallenamento (REDs) è un tema serio, ma spesso sottovalutato. Chi riconosce tempestivamente i segnali di allarme può intervenire per tempo e tutelare meglio la propria salute e le proprie prestazioni. L'importante
è soprattutto questo: non concentrarsi solo sul peso o sulle calorie, ma considerare il quadro complessivo fatto di energia, recupero, corpo e mente.

 

Informazioni sull'autrice

In questo articolo Janina Fandel approfondisce un tema spesso trascurato nel mondo dello sport, ma di fondamentale importanza: la carenza energetica relativa nello sport (REDs). Spiega in modo pratico come riconoscere i segnali di allarme più subdoli e perché, per garantire salute e prestazioni a lungo termine, occorre ben più di una semplice disciplina ferrea.

Janina Fandel

Janina Fandel
Psicologa clinica | Ricerca sui RED e sulla salute mentale degli atleti

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